SORA - RIFONDAZIONE SCUOTE IL PD

  • Tommaso Villa

"A Sora si consuma l’ennesimo atto di trasformismo politico, una pratica che continua a svuotare la democrazia e a tradire il mandato popolare. L’ingresso della Lega nello schieramento che governa la città non è un semplice “riassetto politico”: rappresenta la conferma che, in questa consiliatura, gran parte dell’opposizione è stata progressivamente assorbita nell’area di governo. Un ribaltamento della volontà degli elettori e delle elettrici".

E' quanto si legge in una nota del Circolo Intercomunale di Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci “ di Sora.

"Chi è stato votato per rappresentare un’alternativa oggi siede negli stessi banchi di chi avrebbe dovuto contrastare. Senza passaggi pubblici, senza un confronto trasparente, senza rispetto per chi aveva creduto in un progetto diverso. Questo ha un nome preciso: trasformismo. Ed è una delle peggiori degenerazioni della politica, ancora più grave quando si manifesta nei territori, dove il rapporto con i cittadini dovrebbe essere diretto, trasparente e responsabile".

L’ingresso della Lega non nasce da una visione per la città, né da un confronto sui problemi reali di Sora. Si tratta di una scelta che appare dettata da equilibri più personali che politici. In questo quadro, Rifondazione Comunista riconosce la coerenza del Dott. Luciano Conte, consigliere comunale di AVS, che ha scelto di restare all’opposizione, senza piegarsi a logiche di convenienza.

Appare sempre più evidente che questa operazione si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione degli equilibri politici, anche in relazione alle dinamiche provinciali.

In particolare, non si può non leggere questo passaggio anche alla luce della prospettiva di una nuova candidatura alla Presidenza della Provincia. Il venir meno di precedenti assetti politici, legati anche alla sconfitta elettorale provinciale di Francesco De Angelis, ha aperto una fase nuova nella quale si tenta di ricostruire consenso e alleanze con modalità che appaiono funzionali più alla tenuta degli equilibri di potere che a un reale progetto politico per lo sviluppo della città. In questo contesto, la Lega diventa parte di un’operazione che appare funzionale a questi nuovi equilibri. Non una scelta politica coerente, ma un tassello utile alla ridefinizione degli assetti di potere".

Rifondazione punta l'indice contro il PD: "C’è poi una questione politica che non può essere ignorata. Qual è oggi la posizione del Partito Democratico? Un partito che già siede nello stesso schieramento di governo accanto ad una figura proveniente da esperienze politiche lontanissime dai valori costituzionali, come quella di un ex esponente di Forza Nuova. Con questo ulteriore passaggio, il quadro politico si sposta ancora più a destra. Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico intende continuare a sostenere questa linea? Se esiste ancora un minimo di coerenza e di rispetto verso il proprio elettorato, la scelta dovrebbe essere chiara: uscire da questo assetto".