TERELLE - LE CASTAGNE, IL TERRITORIO E LO SVILUPPO
- Tommaso Villa
Per anni la castagna è stata raccontata soprattutto attraverso le sagre. Eventi importanti, che richiamano visitatori e promuovono il territorio, ma che da soli non possono garantire il futuro di un settore che rappresenta una parte fondamentale dell'identità delle nostre montagne.
Con gli Stati Generali della Castanicoltura, il Comune di Terelle prova a cambiare prospettiva. L'obiettivo non è organizzare un appuntamento in più, ma costruire una strategia che metta insieme istituzioni, ricerca, produttori e amministrazioni locali per affrontare in maniera organica le sfide del settore.
Se questo percorso troverà continuità, i benefici potrebbero essere concreti. Significa innanzitutto programmare interventi per il recupero dei castagneti abbandonati, contrastare le malattie che negli ultimi anni hanno colpito le piante, sostenere i produttori con bandi specifici e investimenti mirati, favorire il ricambio generazionale e rendere nuovamente conveniente coltivare la montagna. Ma non solo.
La castanicoltura può diventare il motore di un sistema economico più ampio. Attorno alla castagna possono nascere nuove filiere di trasformazione, dalla farina ai dolci, dalla birra ai prodotti gastronomici di qualità, fino alla valorizzazione del legno di castagno. Significa creare valore aggiunto sul territorio, nuove imprese e nuova occupazione. C'è poi il tema ambientale.
Un castagneto curato significa montagne più sicure, minore rischio di incendi, maggiore tutela del suolo e del paesaggio, oltre a una migliore gestione delle risorse idriche. In altre parole, investire nella castanicoltura significa investire anche nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Infine c'è il turismo.
I castagneti possono diventare il fulcro di un'offerta esperienziale fatta di sentieri, percorsi naturalistici, agriturismi, degustazioni, visite guidate, raccolta delle castagne e valorizzazione delle tradizioni locali. Un turismo che non si concentra in un solo fine settimana, ma accompagna il territorio durante tutto l'anno. È proprio questo l'aspetto più interessante dell'iniziativa di Terelle: superare la logica dell'evento e costruire una visione di lungo periodo.
Se dagli Stati Generali nascerà davvero un tavolo permanente capace di trasformare idee in progetti, intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei e coordinare le politiche dei territori montani, Terelle avrà indicato una strada che merita di essere seguita. Perché oggi le aree interne non hanno bisogno soltanto di essere promosse, ma di essere messe nelle condizioni di produrre reddito, creare lavoro e trattenere i giovani.
Penna e Spada guarda con favore a questa iniziativa perché rappresenta un cambio di paradigma: non più la castagna come simbolo di una festa, ma come risorsa strategica per lo sviluppo economico, ambientale e turistico dell'intera Ciociaria. Un modello che potrebbe essere esteso anche ad altre eccellenze del nostro territorio, e non solo gastronomiche, trasformando le tradizioni in un vero progetto di futuro.