CECCANO - QUANDO LA FESTA DELLA LIBERAZIONE ERA IN TONO MINORE
- Tommaso Villa
Per anni a Ceccano si è provato a mettere tra parentesi il significato più autentico del 25 aprile, riducendolo a una ricorrenza scomoda, da celebrare in tono minore, quasi con imbarazzo. Quest’anno, finalmente, la celebrazione della Liberazione è tornata ad avere la luce che merita. Un momento vivo, partecipato, profondamente politico nel senso più alto del termine. Una commemorazione istituzionale chiusa con un discorso straordinario del Sindaco Andrea Querqui. Perfetto storicamente e politicamente, emozionante dal punto di vista umano e civile.
Ascoltare poi il canto di libertà per eccellenza, “Bella Ciao", risuonare in città non è stato affatto uno scandalo. È stato piuttosto il segno che Ceccano ha rialzato la testa, che ha ritrovato il coraggio di riconoscersi nei valori che hanno fondato la nostra Repubblica: Libertà, Democrazia, Antifascismo.
Lo scandalo, semmai, è altro. È aver amministrato le istituzioni piegandole a logiche di potere opache. È aver offeso la dignità di Palazzo Antonelli con comportamenti che nulla hanno a che fare con il bene comune, lasciando transitare tra i suoi corridoi personaggi di dubbia caratura morale. È aver tradito la fiducia dei cittadini, lasciando un’ombra pesante sulla credibilità stessa dell’ente.
Fa davvero sorridere, con non poca amarezza, che oggi chi è stato attore cieco di quella stagione politica alzi la voce per attaccare una celebrazione della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Prima di parlare di “vergogna”, sarebbe più serio fare i conti con ciò che è accaduto e con le responsabilità politiche e morali che ne derivano.
Noi non abbiamo dubbi sulla nostra storia e sulle nostre idee. Stare dalla parte del 25 aprile significa stare dalla parte della Costituzione, della trasparenza, della legalità, della memoria della lotta partigiana. Significa affermare con chiarezza che l’antifascismo non è un orpello, ma il fondamento della nostra democrazia e della nostra Carta Costituzionale.
Ceccano può vantare oggi un’amminstrazione pulita, credibile e all’altezza della propria storia. La città meriterebbe altrettanto una politica, comprendendo tutti gli schieramenti, che non abbia paura di dire da che parte sta. Certamente le assenze suonano come una grande dichiarazione di posizionamento e da chi guarda dall’altra parte, sentendosi magari più vicino ai manifestanti col braccio teso di Dongo, non accettiamo nessuna lezione morale.
Valentino Bettinelli
Assemblea Provinciale PD Frosinone