MATITE - CECCANO TERRA DI FUMETTISTI

  • Tommaso Villa

Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha ricevuto in municipio due importanti fumettisti ceccanesi che gli hanno fatto dono delle proprie creazioni artistiche con dediche sentite. Ha incontrato dapprima Massimo Cipriani, Classe 1969, disegnatore di Zagor e Tex. Poi è stata la volta di Stefano Santoro, Classe 1978, “matita” di Diabolik, Dylan Dog e Nathan Never.

Ceccano si dimostra anche terra di fumettisti. Cipriani è stato allievo del grande Andrea Cascioli, autore di Nathan Never, che è ormai disegnato dal conterraneo Santoro. L’uno ha consegnato al primo cittadino una copia autografata del celebre fumetto di Zagor, lo “Spirito con la scure”. L’altro, accolto anche dalla vicesindaco Mariangela De Santis, ha onorato i presenti con un altro graditissimo regalo: le copie di Diabolik, il “Re del terrore”, con dediche sentite, oltre alla visione delle sue opere d’arte a colpi di grafite.

«Cipriani - accentua il sindaco Querqui - era un appassionato di fumetti sin da piccolo ed è riuscito a trasformare la sua sfrenata passione in una professione. Lo lega alla sua Ciociaria il progetto “Naturanda”, per la Provincia di Frosinone, prima dell’ascesa con i fumetti: Adam Wild, Mister No, Nick Raider, Martin Mystère e, arrivando ai miti, Tex e Zagor». Dice la critica di lui: «La sua capacità di mescolare avventura, mistero e intrigo ha reso le sue opere fondamentali per gli appassionati di fumetti. È un autore che continua a influenzare e ispirare nuove generazioni di lettori e artisti».

«Da Santoro – racconta il primo cittadino di Ceccano - ho anche ricevuto un disegno di Diabolik realizzato appositamente per l’occasione e prossimo a essere incorniciato e appeso con grande orgoglio. Di lui colpisce l’attenzione maniacale ai dettagli, definiti a perfezione grazie a un grande talento, una formazione passata anche per lo studio dell’anatomia, e una continua evoluzione». «Emoziona ancor di più, però - conclude Querqui - la profonda umiltà che entrambi conservano pur essendo diventato le “matite” di storici fumetti italiani. Ci siamo salutati con la voglia di risentirsi prossimamente per ideare iniziative in città che possano tener viva e accendere la passione per i fumetti».