ISOLA LIRI - MEZZA CITTA' DICE NO A QUADRINI

  • Tommaso Villa

Lui si ostina a dire che tutto: “Funziona e prosegue”. E forse ha pure ragione. I fatti, però, raccontano altre cose e i numeri hanno la testa dura. Molto dura.

Iniziamo dalle giornate Fai di primavera. Dopo il clamoroso flop di sabato, nella giornata di domenica è andata decisamente meglio. Ma i numeri sono lontani, molto lontani da quelli del Fai di Angela Mancini.

Deludente il dato sul referendum nonostante una cena, in un ristorante di Carnello, con molti esponenti della nuova destra e durante la quale sono stati assunti precisi impegni.

Ha vinto il SI per trenta voti: 2897 a 2867. Ma le truppe non hanno seguito Massimiliano Quadrini. Mezza Città gli ha detto chiaro e tondo NO. La sinistra ha espresso il suo zoccolo duro nonostante tutta o quasi l’amministrazione fosse schierata con il SI.

E non è tutto. Le brutte notizie per le aspirazioni provinciali del cavallo zoppo di Righini arrivano da Sora e presto anche da Veroli.

Nella Città Volsca, il sindaco e Presidente della Provincia Luca Di Stefano, ha allargato la sua maggioranza al consigliere della Lega, Lino Caschera. Ciò non ha solo valenza locale, ma anche provinciale.

E le brutte notizie si stanno profilando anche da Veroli. Qui si stanno stendendo tappetti a un piccolo papa, per mettere in difficoltà o coinvolgere Righini e “guardare” a Frosinone.

In una corsa a tre, il cavallo zoppo di Giancarlo Righini, rischia di arrivare terzo a Frosinone. Comunque con la medaglia di bronzo si sale sul podio. E vi pare poco?