ALATRI CALCIO - SI E' SPENTO FERNANDO MAZZOCCHIA

  • Tommaso Villa

Un'altra bandiera verderosa ci ha lasciati: Fernando Mazzocchia, classe 39, centravanti, 127 presenze e 32 reti per cinque campionati giocati con i colori dell' Alatri. Fernando quella maglia con quello strano accoppiamento di colori l'aveva cucita addosso. Se ne è andato nella serata del 23 ottobre in una camera dell'ospedale San Benedetto, un posto che lui conosceva bene per averci lavorato per più di 35 anni come infermiere.

E sono in tanti i colleghi vecchi e nuovi che lo ricordano nelle piccole stanzette del vecchio nosocomio a Piazza Regina Margherita e poi nella nuova struttura in via Madonna della Sanità, sempre con un sorriso e a dispensare financo perle di saggezza a colleghi ed ammalati. A primo acchito un carattere un po' burbero, ma poi veniva fuori tutta la sua simpatia, la sua bontà e il rispetto per i ricoverati ed i buoni consigli per i giovani colleghi.

Fernando Mazzocchia ha legato anche il suo nome alla storia del calcio non solo alatrense: militò infatti nella stagione 1960-61 con l'Isola Liri mentre nella stagione 1965-66 storica data nella promozione in Serie D non fu tra i protagonisti dello spareggio contro la Viterbese.

Fernando giocò soltanto le prime cinque partite tra le quali l'unica rete: al 57 minuto al Sanità contro il Fondi. La società dovette "sacrificarlo" per poter rinverdire le casse vuote. Fernando venne ceduto alla Tevere Roma per la somma di tre milioni e 750 mila lire, che permisero l'acquisto di Penserini, Ciccozzi Surina, Marozza ed altri calciatori per poter disputare egregiamente il salto in quarta serie. Fernando tornerà ad indossare la casacca verderosa nel campionato 1968-69 quando siglerà 12 reti. Il bomber alatrense rimarrà sempre nell'ambiente calcistico dell' Alatri con vari incarichi lasciando sempre un segno positivo all'ambiente.

Lo scorso maggio in occasione del sessantesimo anniversario della storica promozione in D Fernando accompagnato dal figlio Francesco era presente insieme a decine di altri calciatori che hanno fatto la storia del calcio alatrense. Tra questi Achille Castellano che giocò con Fernando nella stagione 1972-73. "Fernando mi fece un po' da chioccia, ero nuovo dell'ambiente, avevo 20 anni e lui già veterano.

Conservo un bellissimo ricordo del calciatore e della persona". Gianni D'Alatri "Pennellone": "il mio ruolo, come già sai non era quello di portiere, ma durante la finale di un torneo rionale al campetto dei Padri Scolopi mancava un portiere ed io mi offrii di andare in porta, nella squadra avversaria c'era il bomber Fernando.

Quella sera fui consacrato portiere ed il caro Fernando rimase all'asciutto". Luca Minnucci, figlio di Nello: "Sicuramente si ritroveranno". Si Luca insieme a Giancarlo Rossi, Sistino Mastracco, Giorgio Viviani, Dino Cremaschi, Battista Missiroli, Benito Minnucci, Mauro Scerrato e tutti gli altri che hanno indossato la maglia verderosa dell'Alatri.

I funerali di Fernando si svolgeranno domenica 25 ottobre alle ore 16 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Alla moglie, ai figli e a tutti i parenti le più sincere e sentite condoglianze. "Ciao Fernando"

Bruno Gatta