INCENDIO REMAT - LA REGIONE SOSPENDE L’AUTORIZZAZIONE

  • Tommaso Villa

La sospensione dell’autorizzazione all’impianto Remat da parte della Regione Lazio è un atto doveroso e rappresenta una prima, importante risposta all’emergenza ambientale provocata dal devastante incendio.

AVS Frosinone lo aveva chiesto fin dalle prime ore. Mentre qualcuno minimizzava e altri sceglievano il silenzio, noi avevamo denunciato con chiarezza la gravità della situazione, richiamando l’attenzione sui rischi legati alla dispersione di diossine, idrocarburi e altri inquinanti e chiedendo immediatamente l’adozione di misure straordinarie a tutela della popolazione.

Oggi la decisione della Regione conferma che quell’allarme non era allarmismo politico, ma una legittima e necessaria richiesta di tutela della salute pubblica. Il principio deve essere uno solo: quando esiste un rischio per la salute e per l’ambiente, si interviene prima, non dopo.

La sospensione dell’autorizzazione, però, non può essere considerata un punto di arrivo né una semplice risposta all’indignazione dell’opinione pubblica. È il punto di partenza di un percorso che deve essere trasparente, rigoroso e verificabile.

AVS Frosinone chiede ora: • monitoraggio ambientale continuo e pubblicazione integrale dei dati; • messa in sicurezza definitiva dell’area; • avvio immediato delle procedure di bonifica; • massima chiarezza sulle responsabilità e sui rischi ancora presenti; • nessuna ripresa delle attività fino a quando non saranno garantite pienamente la sicurezza ambientale e sanitaria.

Il nostro territorio ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di inquinamento e di mancata prevenzione. La sospensione della Remat ci dà ragione su una cosa fondamentale: la salute dei cittadini non può essere subordinata agli interessi economici, ai tempi della burocrazia o all’inerzia delle istituzioni.

Ora non servono rassicurazioni. Servono controlli, bonifiche, trasparenza e responsabilità. AVS Frosinone continuerà a vigilare senza arretrare di un millimetro. Perché sulla salute dei cittadini non si tratta.