VEROLI - IL MONDO DI CATERINA MAGRI

  • Tommaso Villa

Il mondo di Caterina Magri arriva nella sala d’arte Crystal. L’artista fiuggina proporrà le sue creazioni nel secondo appuntamento di Psycroma 2026, la rassegna di mostre di arte contemporanea organizzata dalla sala d’arte Crystal a Veroli. Con l’inaugurazione prevista alle 18,00 di sabato 20 giugno 2026, arriveranno opere in bassorilievo già protagoniste anche di esposizioni della rassegna Arte In Nuvola di Roma.

La ricerca artistica di Caterina Magri nasce da un’urgenza interiore: indagare il segno come traccia primigenia, gesto istintivo capace di farsi materia. «Il mio percorso artistico è una ricerca del segno», è la dichiarazione che sintetizza un lavoro fondato sulla trasformazione dell’intuizione in presenza concreta e tridimensionale.

Le opere, realizzate con polveri acriliche su tela e successivamente dipinte con effetti metallici, si collocano in un territorio di confine tra pittura e scultura. Le superfici si increspano, si lacerano, si sollevano in bassorilievi vibranti, dove oro e argento emergono come vene luminose da strati profondi di colore. Il risultato è una materia viva, attraversata da tensioni organiche ed emotive allo stesso tempo, in cui la luce non si posa ma scorre, insinuandosi tra cavità e rilievi.

Il processo creativo è stratificato: legno, carta, resine, poliuretano e foglia metallica concorrono a costruire opere che non si limitano a essere osservate, ma chiedono di essere esplorate con lo sguardo e con la mente. Ogni lavoro è un campo energetico, dove il segno si espande e si contrae, creando equilibri tra pieno e vuoto, tra superficie e profondità.

Nata a Fiuggi nel 1974, Magri avvia il proprio percorso nel 2009, partecipando al laboratorio per il “Monumento al Caos” del maestro Piero Fantastichini. Da quell’esperienza prende forma una ricerca personale che, attraverso circa 300 opere tra sculture e bassorilievi, continua a interrogare la materia e il gesto, portando l’artista ad essere una dei protagonisti dell’adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano.

Questa mostra invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere da un linguaggio contemporaneo accessibile ma intenso, dove la forza del segno diventa esperienza sensoriale e racconto interiore. Potrà essere visitata anche su appuntamento, contattando la galleria o l’artista attraverso i rispettivi canali social.