AQUINO - PRIMA LA RISSA, POI L'AGGRESSIONE AI CARABINIERI

  • Tommaso Villa

Nei giorni scorsi, nel corso della notte, i Carabinieri di Aquino, con l'ausilio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane del 2004, residente ad Aquino, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

I fatti si sono svolti intorno alle ore 04 nei pressi di un locale pubblico situato in una piazza cittadina di Aquino. I Carabinieri, allertati da alcuni giovani presenti, sono intervenuti per sedare una furiosa lite in corso tra l'arrestato e un altro uomo. Dopo aver diviso i due, un militare ha allontanato il ventiduenne, riaccompagnandolo a piedi presso la sua abitazione nel tentativo di riportare la calma.

Pochi minuti dopo, tuttavia, il giovane ha fatto ritorno sul posto cercando di aggredire nuovamente il rivale, che nel frattempo veniva medicato dal personale sanitario del 118. Fermato nuovamente, l'arrestato ha manifestato un atteggiamento estremamente violento, cercando ripetutamente di divincolarsi. Nonostante un Carabiniere si sia visto costretto a puntargli la pistola taser per intimargli di desistere, l'uomo ha dato in escandescenze, sgomitando e spintonando con forza i militari che lo trattenevano, fino a scaraventare a terra due di loro.

Nel corso della colluttazione, l'arrestato è caduto addosso a uno dei militari operanti. A seguito dell'aggressione, quest'ultimo è stato trasportato al Pronto Soccorso di Cassino, dove gli sono stati riscontrati vari traumi e una frattura, con una prognosi clinica di diverse settimane.

Successivamente, il Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, ha convalidato l'arresto eseguito dall'Arma. Ravvisando la gravità dell'episodio, la spiccata pericolosità del soggetto e il concreto rischio di reiterazione del reato, l'Autorità Giudiziaria ha disposto per il giovane l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria residenza. All'arrestato è stata inoltre prescritta la rigorosa limitazione di non allontanarsi dalla propria abitazione senza autorizzazione e di non comunicare con persone diverse dai conviventi.