IL FATTO - INCENDIA UNA LEGNAIA PER RITORSIONE
- Tommaso Villa
I Carabinieri della Stazione di Ferentino, congiuntamente al personale del dipendente dell'Aliquota Radiomobile, hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, è stato notificato a un 40enne del posto, già noto alle cronache giudiziarie, ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento seguito da incendio e violazione di domicilio.
La vicenda trae origine nella notte del 29 marzo 2026. In quell'occasione, in Via Paolo Borsellino e in Via Vasciotte, si erano sviluppati due distinti incendi: il primo all'interno di una sala condominiale di uno stabile ATER, il secondo all'interno di una legnaia di proprietà di una donna di 76 anni, residente a Ferentino. Le fiamme, tempestivamente domate dai Vigili del Fuoco di Frosinone, avevano causato fortunatamente solo lievi danni ad alcuni arredi, senza coinvolgere persone. I militari della Stazione di Ferentino hanno immediatamente avviato un'intensa attività investigativa.
Attraverso la minuziosa analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza della zona e l'escussione di vari testimoni, gli operanti sono riusciti a ricostruire l'esatta dinamica degli eventi e a documentare le responsabilità del 40enne. L'elemento di svolta nelle indagini è arrivato durante il sopralluogo effettuato all'interno della legnaia incendiata. Tra le ceneri, i Carabinieri hanno rinvenuto il telefono cellulare dell'indagato, parzialmente distrutto dalle fiamme e inavvertitamente perso dall'uomo durante la fuga.
A corroborare ulteriormente il quadro accusatorio, nel corso di una successiva perquisizione domiciliare a carico del sospettato, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro gli stessi indumenti che l'uomo indossava nel corso dell'azione delittuosa, così come immortalati dalle telecamere di sicurezza. Le indagini svolte hanno permesso inoltre di chiarire il movente del gesto, riconducibile a una vera e propria ritorsione. Poco prima che divampassero gli incendi, infatti, il 40enne aveva avuto un'accesa lite, scaturita per futili motivi, con il nipote della 76enne proprietaria della legnaia. Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato tradotto presso la propria residenza in regime di arresti domiciliari, sottoposto al controllo elettronico a distanza, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante. Vedi meno