IL FATTO - MALTRATTA E MINACCIA DI MORTE LA CONVIVENTE

  • Tommaso Villa

Nella giornata del 30 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un uomo di 43 anni residente nella provincia di Frosinone.

In particolare, una delicata attività d’indagine avviata dal personale della Squadra Mobile ha consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia. Nel corso della convivenza, l'indagato ha sottoposto la vittima a continui insulti, espressioni svilenti e umiliazioni, aggredendola fisicamente in più occasioni con spinte e schiaffi, e minacciandola ripetutamente di morte.

Le condotte vessatorie e di controllo si estendevano anche alla sfera privata tramite il monitoraggio quotidiano del telefono cellulare; all'uomo viene inoltre contestato di aver impedito alla compagna di uscire liberamente, privandola della libertà di movimento anche quando si trovava in compagnia della figlia minore. Tale clima di sopraffazione ha ingenerato nella donna un perdurante stato di paura, soggezione e isolamento.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, concordando con l’esaustivo quadro indiziario acquisito, ha emesso il provvedimento restrittivo al fine di impedire la reiterazione del reato e salvaguardare l’incolumità della vittima.

L’operazione si colloca nell’alveo dell’attività di monitoraggio che la Questura di Frosinone e le sue articolazioni dipendenti pongono in essere quotidianamente per contrastare il fenomeno della violenza domestica e di genere.