IL FATTO - GIOVANE TENTA TRUFFA DEL FINTO MARESCIALLO

  • Tommaso Villa

Nei giorni scorsi, personale del N.O.R. – Aliquota Operativa di Pontecorvo, in collaborazione con i militari della Stazione Carabinieri di San Giovanni Incarico, ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentata truffa, un 20enne della provincia di Salerno, già noto per reati contro il patrimonio.

In particolare, alle ore 13:30 circa del 16 marzo 2026, una donna di 78 anni, vedova e pensionata, mentre si trovava presso la propria abitazione in Arce – frazione Isoletta – riceveva una telefonata da un uomo qualificatosi come Maresciallo dei Carabinieri. L’interlocutore riferiva che il figlio della donna era rimasto coinvolto in una rapina ai danni di una gioielleria a Roma e che si rendeva necessario verificare la corrispondenza dell’oro presente nell’abitazione con quello oggetto del reato. Nel medesimo contesto, il figlio della vittima, Appuntato Scelto Q.S. dell’Arma dei Carabinieri, in servizio presso la Stazione di Ceprano e libero dal servizio, giungeva presso l’abitazione della madre, accorgendosi immediatamente del tentativo di truffa in atto. Il militare, mantenendo il contatto telefonico con l’interlocutore e fingendosi il coniuge della donna, allertava prontamente i colleghi in servizio. Sul posto interveniva quindi personale dell’Aliquota Operativa che, unitamente al militare, predisponeva un servizio di osservazione in attesa dell’arrivo dell’incaricato al ritiro.

Poco dopo giungeva sul posto il giovane incaricato del ritiro dell’oro, che veniva immediatamente bloccato e tratto in arresto. L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, informata dai militari operanti, veniva trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia di Pontecorvo, in attesa del rito direttissimo, all’esito del quale il Giudice, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto applicando nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Lazio.

L’operazione, condotta in sinergia con la Procura della Repubblica di Cassino, conferma l’efficacia della collaborazione tra i reparti dell’Arma, evidenziando la rapidità e il coordinamento dell’intervento, determinanti per assicurare alla giustizia il presunto responsabile e per prevenire ulteriori episodi analoghi, a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Diffidare dalle apparenze: I veri Carabinieri, o altri appartenenti alle Forze dell’Ordine non chiedono soldi, gioielli o oggetti preziosi; nessun ente pubblico manda funzionari a domicilio senza preavviso e in caso di dubbio, contattare direttamente l’ente di riferimento prima di far entrare chiunque; diffidare sempre di chi segnala emergenze su familiari in difficoltà. In caso di richieste sospette, è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 oppure rivolgersi a familiari o vicini di casa