CASALVIERI - CHIAREZZA SUL CROLLO DELLA PISCINA
- Tommaso Villa
La Sezione Provinciale di Frosinone dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana (ANSMI), con sede a Cassino, ha trasmesso un esposto alle autorità competenti in merito alle condizioni della piscina comunale di Casalvieri, struttura realizzata presumibilmente negli anni ’90 e, per quanto risulta all’Associazione, mai effettivamente entrata in funzione.
La segnalazione nasce dalla preoccupazione dei residenti che si sono rivolti alla nostra Associazione in seguito al recente crollo di una parte significativa della copertura, che si aggiunge a una situazione di degrado e abbandono della struttura. Le immagini allegate all’esposto documentano materiali fortemente deteriorati, porzioni collassate e parti della struttura ormai esposte agli agenti atmosferici.
L’ANSMI, senza formulare alcuna valutazione preventiva sulle eventuali responsabilità, ha chiesto agli organi competenti di effettuare un sopralluogo urgente, verificare le cause e la dinamica del crollo e accertare l’eventuale presenza di ulteriori condizioni di pericolo. Particolare attenzione è stata richiesta anche sulla possibile presenza di amianto, eternit o altri materiali potenzialmente pericolosi. L’Associazione sottolinea che, in assenza di specifici accertamenti tecnici, tale presenza non può essere né confermata né esclusa e proprio per questo ritiene necessario procedere, ove occorra, con campionamenti e analisi di laboratorio.
Tra le richieste avanzate figurano inoltre la verifica dell’eventuale presenza di rifiuti o materiali pericolosi nell’area, l’accertamento della situazione urbanistica e catastale, l’acquisizione degli atti relativi alla realizzazione e alla manutenzione della struttura e la verifica delle eventuali ispezioni e valutazioni sulla sicurezza effettuate nel corso degli anni.
L’ANSMI ha chiesto infine che, qualora venga accertato un pericolo attuale, l’area venga immediatamente messa in sicurezza e interdetta alle persone non autorizzate, nonché che siano valutati dagli organi competenti gli eventuali interventi di messa in sicurezza, confinamento, bonifica o rimozione dei materiali che dovessero risultare pericolosi. «Il nostro obiettivo non è attribuire responsabilità, che spettano esclusivamente agli organi competenti, ma chiedere che una situazione che presenta evidenti criticità venga verificata con urgenza. Quando una struttura pubblica versa da anni in condizioni di degrado e si verifica un crollo, riteniamo doveroso chiedere accertamenti sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sull’ambiente. Se saranno riscontrate situazioni di pericolo, dovranno essere adottate tempestivamente tutte le misure necessarie», dichiara Edoardo Grossi, Presidente della Sezione Provinciale di Frosinone dell’ANSMI. L’Associazione ha richiesto alle autorità un riscontro scritto sugli accertamenti, sugli eventuali sopralluoghi, sugli esiti delle analisi e sulle misure di sicurezza eventualmente adottate. La segnalazione – precisa l’ANSMI – è stata presentata nell’interesse della tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini, senza anticipare valutazioni definitive sulle eventuali responsabilità, che dovranno essere eventualmente accertate esclusivamente dagli organi competenti.