AMBIENTE - FROSINONE E' UNA CITTA' TROPICALE

  • Tommaso Villa

"Con picchi di 39,4 gradi registrati in questi giorni dalla stazione meteo locale, Frosinone entra a pieno titolo tra le città laziali ormai “tropicalizzate”. In tutto il mese di luglio, solo una volta la temperatura massima è scesa sotto I 30 gradi. Con un caldo urbano che raggiunge livelli così critici, con l’aumento degli accessi ai pronto soccorso in città, l’estate smette di essere sinonimo di vacanze e si trasforma in un rischio concreto: la crisi climatica è oggi, a tutti gli effetti, una delle più gravi emergenze sanitarie del nostro tempo, nel nostro territorio ancora di più".

Alleanza Verdi Sinistra non ha dubbi: "Eppure, di fronte a questa drammatica realtà, l’amministrazione Mastrangeli mostra una cronica e preoccupante assenza di visione strategica. La recente installazione di alcuni nebulizzatori in città è la perfetta metafora dell’azione politica del Sindaco: un palliativo temporaneo, di facciata e del tutto inadeguato.

Si continua a trattare un problema strutturale come fosse un’anomalia pasgera, dispensando opuscoli o consigli generici, mentre – per paradosso – si promuovono in video nuove colate di asfalto e cemento. La situazione porta forti impatti su salute, infrastrutture ed economia. A Frosinone l’effetto “isola di calore” è amplificato da decenni di scelte urbane sbagliate, impermeabilizzazione selvaggia del suolo e una drastica riduzione degli spazi verdi.

Le ondate di calore moltiplicano il rischio di stress termico, disidratazione e patologie cardiovascolari, colpendo duramente las fasce più vulnerabili: anziani, bambini e lavoratori all’aperto, con un conseguente sovraccarico dei servizi sanitari. A questo si aggiungono I danni infrastrutturali, con strade e reti sotto forte stress, e quelli economici: cala la produttività, aumentano I consumi energetici e cresce il rischio di blackout. Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza. Mitigare il caldo estremo richiede scelte coraggiose e investimenti decisi nell’adattamento climatico, partendo dal principio che chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili debba contribuire ai costi. Ogni euro investito in prevenzione si traduce in meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.Ecco, dunque, il piano d’azione di Alleanza Verdi Sinistra per Frosinone.

  • Interventi a breve termine: protezione immediata e mappatura. L’action deve concentrarsi fin da subito sui quartieri più popolosi e vulnerabili: mappatura del calore: censire le isole di calore urbane, incrociando I dati con gli indicatori socioeconomici dei vari quartieri per programmare interventi mirati; rifugi climatici: aprire al pubblico luoghi climatizzati (biblioteche, centri anziani, musei) creando una rete di primo soccorso accessibile, prevedendo anche un servizio di "navetta sociale" o "linea blu" gratuita per il trasporto delle persone anziane o a mobilità ridotta dai quartieri periferici ai rifugi stessi; oasi urbane e “Parklet”: installare pergolati vegetati e ombreggiature temporanee, cioè piattaforme in legno a livello del camminamento con alberi in vasca e sedute, per creare ombra e favorire il commercio senza gravare sulle infrastrutture stradali. Poi, tetti frescos (Cool Roofs): incentivare verniciature chiare e riflettenti sui tetti degli edifici pubblici e scolastici per abbatterne drasticamente la temperatura interna.

  • Interventi a medio termine: ripensare il suolo cittadino in quanto occorre cambiare la pelle della città, a partire da snodi simbolo come via Aldo Moro o il curvone di viale Mazzini: depavimentazione e parcheggi sostenibili: serve un vasto piano di de-sealing (desigillazione del suolo). I parcheggi non possono più essere distese di asfalto rovente, ma devono utilizzare pavimentazioni drenanti ed ecocompatibili, integrando alberature, raccolta dell’acqua piovana e pannelli solari; sistemi di Drenaggio Urbano Sostenibile (SUDS): al posto di strade che si allagano, proponiamo Rain Gardens (giardini della pioggia) e canali drenanti vegetati, i quali funzionano come vere e proprie spugne urbane in grado di ridurre sensibilmente il rischio di allagamenti durante le "bombe d'acqua". Trattenendo l’acqua piovana, si favorisce l’evapotraspirazione che rinfresca naturalmente l’aria; foreste urbane ad alta tecnologia: le radici non devono più essere un problema per marciapiedi e tubature; tecnologie come le Soil Cells (celle di radicamento sotterranee) o il Metodo Stoccolma creano trincee strutturate che reggono il traffico veicolare ma lasciano ossigeno e spazio vitale in profondità. In pratica, si creano delle intercapedini protette sotto il livello stradale dove le radici possono espandersi liberamente senza mai toccare o danneggiare i marciapiedi e i sottoservizi. Questo permette di far crescere grandi alberi “ad ombrello” senza danneggiare I sottoservizi e abbattendo I costi di irrigazione.

  • Interventi a lungo termine: un nuovo modello urbano in quanto la vera sfida è culturale: Frosinone deve abbandonare la logica cieca della cementificazione: adozione del PAESC: è urgente e obbligatorio rendere realmente operativo il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima; integrazione tra Piano Urbanistico (PUC) e Piano del Verde: servono regolamenti edilizi rigidi per l’adattamento climatico, in grado di fermare il consumo di suolo e superare le vecchie (e dannose) previsioni edilizie; infrastrutture verdi e blu: investire in una rete diffusa composta da parchi urbani, cinture verdi, pareti vegetate e tetti verdi sulle scuole, trasformando queste ultime in veri e propri “hub di resilienza” aprendo, ad esempio, i loro cortili alberati alla cittadinanza durante i weekend estivi.

Le misure emergenziali non bastano più. Il tempo per un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Frosinone comincia adesso. Alleanza Verdi Sinistra propone una città verde, viva e respirabile, contro la condanna a una città da “bollino rosso”.