SORA - ANZIANA TRUFFATA PER CENTOTRENTAMILA EURO

  • Tommaso Villa

Una truffa da ben 130.000 euro in contanti, oltre a diversi oggetti d'oro, è stata messa a segno ai danni di un'anziana di 80 anni residente a Sora, sulla quale gli agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente avviato le indagini.

Il raggiro è avvenuto nel pomeriggio del 2 novembre scorso. Tutto è iniziato intorno alle 16:00, quando la donna ha risposto a una telefonata anonima sul telefono di casa. All'altro capo del filo, un uomo dal tono fermo e autorevole si è presentato come il collaboratore di un sedicente giudice del Tribunale. Con parole mirate a incutere timore e ansia, il finto funzionario le ha comunicato che una sua vecchia automobile, di cui non era più in possesso, era rimasta coinvolta in una rapina. Per spingerla ad agire senza riflettere, l'uomo ha paventato il rischio di un'immediata perquisizione in casa da parte delle forze dell'ordine, facendo leva sul forte disagio che l'operazione avrebbe provocato.

Mantenendo una costante pressione psicologica sulla donna, il truffatore le ha quindi ordinato di raccogliere d'urgenza tutti i soldi e i preziosi custoditi nell'abitazione, spiegando che a breve sarebbe passato un perito incaricato dal Tribunale per prenderli in consegna ed effettuare delle verifiche. La trappola è scattata appena mezz'ora dopo: alle 16:30 un complice si è presentato alla porta della signora qualificandosi proprio come l'esperto inviato dall'autorità giudiziaria. Spaventata, confusa e convinta di non avere altra scelta per risolvere rapidamente la drammatica situazione, l'anziana gli ha consegnato l'oro e i risparmi che aveva in casa, quantificati in 130.000 euro in contanti.

Sono attualmente in corso le indagini condotte dalla Polizia di Stato per identificare gli autori del raggiro.

Con l'occasione, si rinnova l'appello alla cittadinanza e si invita alla massima prudenza, ricordando che nessun dipendente del Tribunale o appartenente alle forze di polizia si presenta mai a casa dei cittadini per richiedere o prelevare denaro e oggetti di valore. In caso di dubbi o telefonate sospette, si raccomanda di interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.