CASSINO - VILLA, IL PARERE DELLA CONSIGLIERA GALASSO

  • Tommaso Villa

Il rilancio di Cassino non si ferma: difendiamo la città dalle strumentalizzazioni Ormai da giorni non si parla d’altro che, in maniera strumentale, della chiusura della villa comunale. La conferenza stampa tenuta dal sindaco Salera lo stesso giorno del sequestro preventivo disposto dalla Procura Europea e, da ultimo, il comunicato congiunto di assessori e consiglieri di maggioranza, diramato a chiarimento delle questioni principali della vicenda, pare non siano serviti granché. I fatti di cronaca, purtroppo, sembrano aver risvegliato la bramosia di paladini ambientalisti, esponenti politici dell'opposizione e di qualche operatore dell’informazione, felici di cavalcare l'onda della pur comprensibile indignazione.

La Procura Europea avrebbe contestato l’utilizzo, da parte della ditta appaltatrice, di materiale derivante da riciclaggio di demolizioni di edifici in luogo di quello previsto nel capitolato d’appalto. L’Amministrazione comunale aveva già formalmente contestato questa e altre irregolarità e inadempienze all’impresa ben prima del sequestro. Ciò tuttavia non significa che i materiali utilizzati siano sicuramente dannosi per la salute pubblica.

L’Amministrazione, infatti, ha fatto eseguire, a suo tempo, le analisi necessarie per consentire la riapertura della villa. Documentazione che attesta di conseguenza la totale inesistenza di rifiuti pericolosi per la salute pubblica, diversamente da quanto sostenuto con certezza da taluni.

La Procura, nel suo provvedimento che non chiama in causa né il Sindaco né alcun amministratore, esclude responsabilità a carico del Comune, che nell'inchiesta figura a tutti gli effetti parte lesa.

I fatti, come già detto, sono stati spiegati chiaramente, ma per alcuni sembra non esserci nulla da fare: ambientalisti, l’Associazione nazionale sanità militare italiana sezione di Cassino, esponenti politici di opposizione continuano comunque a buttare benzina sul fuoco. Incuranti del fatto che tutto ciò avviene a scapito della città, trasformandola nuovamente in una "martire" proprio nel momento in cui cerca di migliorarsi e di affrontare grandi sfide, come la candidatura a Capitale della Cultura. Costoro non si rendono conto del male che continuano a provocare pur di attaccare Enzo Salera, l'unico sindaco che ha saputo costruire un'immagine nuova, positiva, moderna della città.

La brutale ingratitudine, di chi tradisce la propria città, fonte di vita e lavoro, è alimentata in molti casi da una frustrazione che sfocia in cieca brama di potere! Dietro le critiche feroci, si celano spesso meschini tentativi di speculazione politica! L'obiettivo ultimo di certi attacchi è solo quello di mandare a casa un'amministrazione che lavora per il bene comune.

L’appello che mi sento di fare ai cittadini è di non cadere in queste trappole mediatiche. Continuiamo a sostenere la crescita e il riscatto del nostro territorio. Guardiamo con orgoglio ai grandi traguardi raggiunti e a quelli futuri, senza farci osteggiare da chi antepone le polemiche strumentali allo sviluppo della nostra comunità.

Credo che l’amministrazione, dopo la ricostruzione dei fatti fondata su documenti, di fronte a chi continua in una azione strumentalmente denigratoria, abbia anche il dovere di agire a difesa della nostra città, la cui immagine va tutelata e non impunemente attuata per mera speculazione politica. Il danno ( mi riferisco a quello d’immagine) colpisce la candidatura della città a capitale della cultura 2029 e lede, altresì, profondamente, attraverso le dichiarazioni e le accuse infondate, il rapporto di fiducia tra la pubblica amministrazione e i cittadini.

Mercedes Galasso Consigliera comunale