QUESTURA - UNA VALANGA DI MISURE DI PREVENZIONE
- Tommaso Villa
In questo mese di agosto, il Questore della Provincia di Frosinone, dopo un’accurata istruttoria del personale della Polizia di Stato in servizio presso la Divisione Anticrimine, ha adottato 59 misure prevenzione nei confronti di altrettanti individui ritenuti socialmente pericolosi.
Nello specifico sono stati comminati 3 ammonimenti ad altrettanti soggetti ritenuti autori di condotte persecutorie, 31 Fogli di via con divieto di fare ritorno nei vari comuni della Provincia, 2 provvedimenti di Avviso Orale nei confronti di soggetti che hanno manifestato una concreta ed attuale pericolosità sociale desumibile dalla reiterazione di condotte delittuose.
Ancora,3 persone sono state proposte all’Autorità Giudiziaria per l’applicazione della misura della Sorveglianza Speciale, che prevede prescrizioni relative anche agli orari, ai luoghi e alle frequentazioni che il sorvegliato deve rispettare. Al destinatario della misura è consegnato un libretto nel quale sono contenute le prescrizioni e che dovrà esibire a richiesta dell’autorità di pubblica Sicurezza e sul quale verranno annotati i controlli.
I DACUR emessi sono stati 15. Si tratta del divieto di accesso e stazionamento nelle immediate vicinanze di tutti i pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento ubicati nelle zone indicate dal provvedimento relativo ai soggetti destinatari.
Questa misura di prevenzione, altrimenti nota come Daspo Willy, è finalizzata a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e il rischio di reiterazione di comportamenti violenti all'interno o nelle immediate vicinanze di bar, discoteche e altri luoghi della movida. I DASPO sportivi comminati sono stati invece 5.
Le misure di prevenzione rappresentano un importantissimo strumento che il legislatore, con il decreto legislativo del 6 settembre 2011, n.159, noto come Codice antimafia, attribuisce al Questore, con lo scopo specifico di contenere e prevenire comportamenti antigiuridici, da parte di determinate categorie di persone che la legge stessa qualifica come “socialmente pericolose”.