FERENTINO - UN AFFIDAMENTO INOPPORTUNO
- Tommaso Villa
Lo diciamo senza mezzi termini: l’affidamento alla società amministrata dalla moglie dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, è per noi politicamente inopportuno. Quanto emerge dall’inchiesta pubblicata da Fanpage è politicamente grave e merita risposte chiare da parte dell’Amministrazione comunale.
Parliamo di un’opera di riqualificazione a Pontegrande finanziata dalla Regione Lazio con 470mila euro, ai quali si aggiungono risorse comunali, e di un affidamento diretto da 8.165 euro per il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione alla Training4Work S.r.l., amministrata dalla consorte di un componente della Giunta regionale.
La questione che poniamo è innanzitutto politica. Non basta chiedersi se un affidamento sia formalmente consentito dalla legge. Chi amministra denaro pubblico ha anche il dovere di chiedersi se una scelta sia opportuna.
Proprio in presenza di una relazione familiare di questo livello istituzionale, riteniamo che sarebbe stato necessario adottare ogni cautela possibile e garantire il massimo livello di trasparenza nella scelta del soggetto incaricato.
Non mettiamo in discussione le competenze professionali delle persone interessate e non anticipiamo giudizi sulla legittimità dell’atto, che spettano agli organismi competenti. Contestiamo però, con chiarezza, l’opportunità politica di quella scelta.
E allora le domande sono semplici: perché proprio quella società? Quali valutazioni hanno condotto all’affidamento diretto? Sono state considerate alternative? Quali verifiche sono state effettuate rispetto a eventuali situazioni di conflitto di interessi?
L’esistenza, riportata da Fanpage, di un esposto che chiede di verificare la vicenda rende ancora più necessaria una risposta pubblica. Saranno gli organi competenti a stabilire se vi siano profili giuridicamente rilevanti.
Sul piano politico, invece, la nostra valutazione è chiara: quella scelta è stata inopportuna. Per questo chiediamo ai consiglieri comunali delegati nelle materie interessate di esercitare fino in fondo il proprio ruolo politico e di controllo e di pretendere chiarezza sull’intera procedura. Su una vicenda del genere non possono esserci silenzi né imbarazzi di appartenenza: chi ricopre incarichi e deleghe istituzionali ha il dovere politico di chiedere chiarimenti e di renderli ai cittadini
MoVimento 5 Stelle Ferentino