MUSICA - PORTO VENERE AL MARE

  • Tommaso Villa

Porto venere al mare ha un refrain sagittabondo, non certamente algido. Più un motivetto ancillare, con parole affatto astruse. Mai eristico ma facondito. Non un orpello dunque.

La canzone prettamenteestiva o pre-vacanziera, come asserisce Luciano sprizza allegria, quasi in controtendenza con quello che accade in questo mondo impazzito. Un brano pop, più tenue forse dei tormentoni anni 60-70-80.

Ma che ti dà la giusta carica: cerchiamo un ombrellone, un paio di ciabatte, costume e perché no maschera e pinne. Si va al mare, prendi le 100 lire, si seleziona il brano nel juke box, di quel cantautore di Vico nel Lazio, ha sfornato un bel motivetto, ci farà ballare. Ma dove le trovo ormai le 100 lire, e il juke box, ma stai fuori di testa! Étutto un sogno ma Porto venere al mare l' ascoltiamo che c'è.

Luciano D'Abbruzzo non stiamo qui a ricordare la sua carriera musicale, nel palmares un prestigioso la XIV edizione del Premio D'Andrè, un premio consegnatogli anni fa da Dori Ghezzi.

Bruno Gatta