CONGRESSO - IL PD TORNA TRA LA GENTE

  • Tommaso Villa

Si è svolta ieri sera a Serrone una partecipata e intensa serata di confronto politico che ha visto la presenza di numerosissimi militanti, amministratori locali, sindaci, sindacalisti e segretari di circolo della zona nord della provincia di Frosinone. L’incontro, alla presenza del candidato segretario della Federazione Achille Migliorelli e promosso dalla segretaria del Circolo del Partito Democratico di Serrone Antonella Sperati e dal consigliere comunale Emiliano Campoli, ha rappresentato un appuntamento sentito, capace di restituire centralità al dialogo e all’ascolto, elementi che da tempo mancavano nel dibattito politico provinciale.

Presenti tra gli altri i sindaci di Paliano, Domenico Alfieri, di Fumone, Matteo Campoli, e di Piglio, Mario Felli, a testimonianza di un’area vasta che chiede attenzione, risposte e una presenza politica costante.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto autentico, in cui si è discusso concretamente delle esigenze dei territori e delle criticità che attraversano l’intera provincia, con particolare attenzione all’area nord. È emersa con forza la consapevolezza che l’assenza del Partito Democratico in questi anni abbia contribuito ad allontanare la politica dai bisogni reali delle comunità locali, lasciando spesso soli amministratori e sindaci che chiedevano supporto e risposte.

Tra le emergenze più sentite, quella sanitaria. Ogni volta che il centrodestra governa, si assiste a un progressivo smantellamento dei servizi sanitari, con situazioni particolarmente critiche nei territori di Alatri e Anagni, dove promesse e annunci non si sono mai tradotti in soluzioni concrete. Emblematico il caso del sindaco di Fumone, Matteo Campoli, che si è trovato a portare avanti da solo importanti battaglie in difesa della sanità locale, senza il sostegno di un partito che avrebbe dovuto essere al suo fianco.

Una linea politica opposta a quella della destra, accusata di colpire i territori e i sindaci solo per appartenenza politica, come avvenuto nel caso delle Case della Comunità, tagliate improvvisamente. Una decisione che, insieme al sindaco Domenico Alfieri, è stata portata all’attenzione del presidente della Regione Rocca, senza però ricevere alcuna risposta. Nel corso della serata sono intervenuti, oltre alla segretaria Antonella Sperati, al consigliere comunale Emiliano Campoli e ai sindaci, Mauro Buschini, Luigi Vittori, Nazzareno Pilozzi, Giancarlo Cenciarelli e Francesco De Angelis, portando contributi politici e amministrativi che hanno arricchito il dibattito.

Molto interessante l’intervento di Giancarlo Cenciarelli, neo segretario della FP Cgil Roma e Lazio. Nel corso della discussione si è sottolineato l’importanza di un collegamento tra sindacato e politica, nell’ottica di dare risposte concrete ai territori. Proprio da qui è nata l’idea di creare la consulta delle parti sociali, che porterà a un utilissimo e costante dialogo. A concludere i lavori il candidato segretario Achille Migliorelli, che ha illustrato i punti centrali della sua mozione congressuale.

Migliorelli ha risposto con forza ed estrema chiarezza a chi lo ha accusato di non aver voluto l’unità: “Eravamo a disposizione per trovare una sintesi, ma doveva essere una sintesi vera, rispettosa delle diverse anime del partito e di tutti gli iscritti. L’unità si costruisce, e si troverà, in un congresso leale e democratico”.

Tra le priorità indicate, importanti novità organizzative: la creazione di un coordinamento delle diverse aree della provincia all’interno della segreteria, l’istituzione di un osservatorio sulla sanità, della consulta delle parti sociali e di quella del terzo settore. A queste si aggiunge un punto centrale della mozione: la riapertura dei circoli del Partito Democratico in tutti i comuni, per ridare voce ai territori, ricostruire il rapporto con la base e ricollegare iscritti e cittadini al partito.

Un filo diretto per non lasciare indietro nessuno e per affrontare ogni battaglia con la consapevolezza che solo attraverso l’ascolto, la partecipazione e la presenza sui territori si può restituire speranza e futuro alla provincia di Frosinone.